A Milano, in una traversa di Corso di Porta Ticinese, si trova Andrea’s Bistrot, un locale con tipicità milanesi.

Ticinese

La prima volta che ho messo piede all’Andrea’s Bistrot è stato il 9 maggio dello scorso anno. Ero da pochi giorni a Milano e vagabondavo per la città con la mia immancabile reflex. Percorrevo Corso di Porta Ticinese almeno 4 volte al giorno, era una delle mie strade preferite. Curiosavo spesso in quella zona, attirata non solo dai negozi ma anche dai murales, dalle serrande dei locali pitturate e dai vecchi palazzi con le travi a vista sui soffitti degli appartamenti. Quel mercoledì 9 maggio, dopo aver visitato la Basilica di Sant’Eustorgio e aver fatto una pausa merenda alla California Bakery, ho notato una stradina lì di fronte. Vedevo degli alti alberi in lontananza dopo una curva e, su un palo, le indicazioni per raggiungere una libreria con volumi usati qualche metro più avanti. Ovviamente mi sono diretta dentro quella che ho scoperto chiamarsi via Scaldasole. Qui, al numero 1, si trova Andrea’s Bistrot de Milan.

Bistrot

Chiamarlo solo Bistrot è davvero poco. L’Andrea’s è aperto dalle 7.30 del mattino alle 2 di notte. È un locale informale, con tipici tavoli in legno. Per la colazione, oltre a quelle che qui a Milano chiamano brioches, c’è anche un’ampia scelta di biscotti o di dolci di produzione propria. Nella vetrina-frigo in entrata non mancano mai tiramisù, cheesecake alla nutella con granella di nocciole, salame di cioccolato e svariate crostate con ricotta o marmellata.

Per pranzo invece la cucina propone dei pratici e gustosi piatti unici al prezzo di 9 euro. Questa opzione è davvero comoda per i lavoratori degli uffici nelle vicinanze che si recano qui per il break. Il servizio poi è molto veloce nonostante il locale si riempia nell’ora di punta.

Alle 18 comincia l’happy hour, il cliente può scegliere da bere e si trova di fronte non solo bibite e cocktail ma soprattutto una vasta scelta di vini. A questa lista vanno aggiunte le birre alla spina: Ichnusa non filtrata e tre Theresianer, artigianali di Trieste, chiara, rossa e doppio malto. Nell’aperitivo è incluso un piatto ricco di prodotti freschi preparati sul momento. Tra questi: assaggi di focaccia, pizza, carotine e sedano con un’ottima salsa segreta, spugnette con cotto, formaggio e mayonese, paninetti con mortadella, bruschette e tanto altro!

A cena

La cena, a mio parere, è il pezzo forte dell’Andrea’s Bistrot. Tra le proposte: risotto noci, gorgonzola e amaretti, pappardelle al ragù, spaghetti terra e mare, orecchia di elefante, tagliata di roastbeef argentino e ossobuco. Il locale è noto anche per i suoi hamburger serviti con patatine fritte, al forno o verdure grigliate. Bomba, Tanta roba, Massa, Bontà sono solo alcuni dei nomi di questi burgers da Oscar. Sul menù si possono inoltre trovare anche piatti per celiaci e vegetariani. E per i più attenti alla linea non mancano le insalatone.

Dopo cena l’ambiente è molto tranquillo, la luce soffusa e le note della musica reggae, che piace tanto al proprietario, fanno rilassare il cliente davanti a un bel bicchiere di vino. Provare per credere!

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Testo: Giulia Di Giovanni. Foto: Andrea Contessa e Mauro Di Giovanni

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