Dal 9 al 14 aprile si svolgerà la 58esima edizione del Salone del Mobile: oggi la presentazione.

Conferenza stampa

Il mio San Valentino è rosso. Ma non rosso di cuori, rose e romanticherie varie. O almeno non solo. È rosso come il logo del Salone del Mobile.

Ho sempre sentito parlare di questo grande evento che si svolge a Milano nel mese di aprile. Ancora prima che arrivassi qui al nord. L’occasione di partecipare non mi si era mai presentata. Oggi invece posso ritenermi davvero soddisfatta perché ho potuto prendere parte attivamente alla conferenza stampa internazionale di presentazione del prossimo Salone.

Salone del Mobile.Milano: ad aprile la 58esima edizione

Salone

Dal 9 al 14 aprile 2019, presso fiera Milano Rho, avrà luogo la 58esima edizione del Salone del Mobile.Milano. Si tratta della più importante fiera, a livello mondiale, per gli operatori del settore casa e arredamento. La parola chiave di quest’anno è ingegno. Ovvero quell’abilità che stimola l’osservazione del mondo da nuove prospettive. Quelle prospettive che consentono al design di provvedere al benessere dell’uomo e della società.

Novità

Compagno fedele del Salone del Mobile, ormai da 22 anni, è il SaloneSatellite, il grande progetto dedicato ai giovani designer under 35. L’interessante tema di questa edizione sarà “Food as a design object”. Circa 550 i ragazzi che si metteranno in gioco.

Tornano poi le biennali di Euroluce e Workplace 3.0, dove quest’ultima metterà in scena l’evoluzione dell’idea di ambiente lavorativo. Ma, ho scoperto, una delle novità più importanti riguarda l’accordo triennale concluso con il Teatro La Scala. Per la prima volta quest’anno il Salone aprirà con un grande concerto condotto dal direttore musicale della Scala di Milano, Riccardo Chally.

Salone del Mobile.Milano: ad aprile la 58esima edizione

L’invito

Molti attendono il Salone perché evento annuale importante a Milano nel mondo del design. Altri svalutano l’immensa organizzazione pensando solo a mangiare, bere e fare incontri. O almeno così ho sentito dire. Ma, per una volta, proviamo a svestirci dai nostri panni da superficiali, affamati cronici e pavoni e cerchiamo di vestirci con quelli da curiosi, umili e propositivi.

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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