Tanti si sono posti questa domanda e ognuno ha le proprie opinioni. Adesso la classifica ufficiale dei film che mette molti in disaccordo.

Li chiamano cartoni ma spesso per arrivare al lieto fine i protagonisti dei film d’animazione attraversano non poche difficoltà. Ma quali sono le pellicole più tristi in assoluto nella storia del cinema Disney e non?

Oro

Secondo la rivista online di cultura e spettacolo Grantland il primo posto se lo merita Up (2009) con un indice di tristezza pari al 100%. La storia parla di un venditore di palloncini che ha sognato per tutta la vita un viaggio in Venezuela con la sua amatissima moglie. Purtroppo però questa bella avventura riuscirà a realizzarla solo da anziano dopo la morte di lei.

Argento

Al secondo posto poi si piazza Alla ricerca di Nemo (2003) con un 87%. Nel film, un barracuda divora 400 uova di pesce pagliaccio e la loro mamma corsa a difenderle. Il papà Marlin è disperato ma riesce a ritrovare un barlume di speranza vedendo che un solo e piccolissimo uovo è sfuggito dalle grinfie del predatore.

Bronzo

A seguire, con un indice di 81%, è Pinocchio (1940). La fiaba, scritta da Carlo Collodi, narra di un vecchio falegname che costruisce un burattino portato poi in vita da una fata. Presto però Pinocchio si metterà in una serie guai a causa della frequentazione di loschi personaggi.

Gli altri film

Il podio dei film d’animazione più tristi per il giornalista del Grantland Shea Serrano è composto da questi tre cartoni a cui fanno seguito in ordine: Alla ricerca della Valle incantata (1988), Big Hero 6 (2014), Il Re Leone (1994), il gobbo di Notre Dame (1996) e Bambi (1942) con un misero 61% di indice di tristezza.

Ora si può capire perché la classifica sembra un po’ bizzarra e crei discussioni. Dov’è finito Dumbo? Il film d’animazione (1941) tra i più tristi della storia non è nemmeno menzionato nell’articolo. Un elefantino che con le sue orecchie giganti e con i suoi lacrimoni ha fatto commuovere il mondo intero.

film Dumbo

E che dire di Red & Toby classificato al 25° posto su 26 con un misero 8% di tristezza? La storia di una grande amicizia tra una piccola volpe orfana e un cucciolo di cane da caccia. Crescendo i due però saranno costretti a trasformarsi in preda e predatore. Si merita una posizione così bassa in classifica? Forse no.

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Testo: Giulia Di Giovanni

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