Greta Gerwig, con Lady Bird, cerca di abbattere le più comuni barriere culturali. Due generazioni a confronto, due ceti diversi e l’ambizione di una ragazzina di 17 anni di lasciare la provincia per la Grande Mela.

Potrebbe sembrare qualcosa di già sentito ma Greta Gerwig è riuscita a fare un lavoro sconvolgente con il suo Lady Bird. Uscito nelle sale italiane il primo marzo 2018, il film ha subito ricevuto un grande consenso da parte del pubblico. Nonostante il tema del coming of age possa portare lo spettatore a visionare la pellicola con occhi più critici, il risultato è la vittoria di due Golden Globes, uno come miglior film e l’altro come miglior attrice a Saoirse Ronan.

Introduzione

Christine è una liceale di Sacramento, prigione provinciale da cui non resta che la fuga verso qualcosa di più stimolante come New York City. Vive, nella sua realtà ovattata, con i genitori, il fratello e una singolare cognata. Di famiglia modesta, frequenta un istituto cattolico perché, un giorno, le racconta sempre sua madre, un ragazzo è stato accoltellato davanti alla scuola pubblica.

Lady Bird, così Christine si fa chiamare ostinatamente anche dai famigliari, è convinta che la propria unicità sia incompresa dal mondo. Porta capelli sfumati sul viola, ha una migliore amica, Julie, che non è esattamente la leader della scuola e con lei vive una vita fuori dalle regole mangiando ostie rubate alle suore come fossero patatine.

Sviluppo

Un giorno però incontra Danny ad un corso di teatro. Un primo amore che sembrerebbe perfetto se non per il fatto che il ragazzo in realtà sta cercando di nascondere a se stesso e alla sua famiglia di cattolici irlandesi di essere omosessuale.

La scoperta di tutto ciò rigetta Lady Bird nello sconforto più assoluto. Si allontana da Julie e inizia a frequentare un gruppo cool della scuola. Litiga sempre più spesso con la madre, non accorgendosi dei problemi che attraversa la sua famiglia ma preoccupandosi solo del desiderio di dare una svolta alla sua vita.

Il padre è stato licenziato dal lavoro e la sua depressione, di cui soffre da anni, peggiora sempre di più. Christine non vede nulla di tutto questo, non vede la sofferenza che regna sovrana in casa, con la madre costretta a fare i doppi turni a lavoro per darle un futuro mediocre, con il fratello laureato che si accontenta di fare il cassiere al supermercato pur di avere qualche soldo da parte.

Lady Bird intanto, chiusa nella sua stanza, cancella dalla sua vita Danny per fare posto a Kyle, un finto intellettuale con cui perde la verginità, convinta di essere la prima anche per lui. Dopo l’ennesima delusione, Christine decide di tornare da Julie e andare con lei al ballo di fine anno che non si perderebbe per nulla al mondo. Dopo una notte all’insegna di un’apparente felicità recuperata, Lady Bird è pronta finalmente a prendere il volo.

Epilogo

La vita della giovane ragazza cambia d’un tratto radicalmente e finalmente inizia a capire tutto il bene che la sua famiglia le ha sempre voluto. Comincia così ad accettare il suo vero nome, Christine. Un nome che pensava le fosse stato imposto e di cui desiderava soltanto liberarsi. Ma che in fondo era solo frutto di un amore, per lei, fino a quel momento, inimmaginabile.

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Testo: Giulia Di Giovanni

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