L’attore britannico dice addio al cinema con la sua interpretazione in una pellicola di Paul Thomas Anderson: Il filo nascosto.

Si ritira dalle scene Daniel Day-Lewis, non prima di portare sul grande schermo il suo ultimo personaggio: Reynolds Woodcock. Noto sarto, voluto e bramato da tutti gli uomini d’affari, le aristocratiche debuttanti, le star cinematografiche e i nobili della Londra dei primi anni ’50, Reynolds conduce una vita dedita al lavoro.

Il filo nascosto, ultimo capolavoro del regista Paul Thomas Anderson, segue l’ingresso nel mondo di Alma, cameriera di provincia, che viene affascinata e sedotta dal noto stilista.

La trama

Il film racconta una folle e drammatica storia d’amore tra un maestro dell’arte sartoriale e una delle sue muse ispiratrici, che cerca in tutti i modi di trovare un piccolo posto nell’apparente cuore gelato del suo amato.

Quando Alma però si renderà conto che per Reynolds lei non è altro che un manichino, come tutti coloro che ruotano attorno alla sua orbita, decide di prendere in mano la situazione. La giovane donna riuscirà a far capire a un uomo presuntuoso ed egoista che anche i potenti, apparentemente invincibili, hanno bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro.

Uscito nelle sale italiane il 22 febbraio 2018, il film segna il ritrovamento tra Daniel Day-Lewis e P. T. Anderson, undici anni dopo Il Petroliere, pellicola premiata con due Oscar per migliore attore e migliore fotografia.

Il successo

La nota attività da palcoscenico di Day-Lewis lo affianca sempre a personaggi di spicco nella storia del cinema. Non a caso il noto attore ha scelto con attenzione i ruoli da accettare e per lui degni di nota. Le sue apparizioni e d’improvviso sparizioni dal grande schermo hanno alimentato sempre più la sua fama. Fama che esplode nel 1990 con il premio Oscar per Il mio piede sinistro e rafforzata negli anni con film come L’ultimo dei Mohicani, L’età dell’innocenza e Nel nome del padre. Fino ad arrivare al ruolo che gli vale come terza statuetta nel 2013 per migliore attore nei panni di Abraham Lincoln.

Una carriera degna di attenzione che si conclude con la ricerca dell’ingrediente segreto capace di tenere unite due persone. Quel filo nascosto che prova, in modo quasi disperato, a legare ciò che invece non sembra destinato a durare per sempre.

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Testo: Giulia Di Giovanni

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