Da vent’anni la Fondazione Prada promuove cultura a 360°.

Sei a Milano da 10 giorni e ancora non sei andata alla Fondazione Prada?”. Sembrava un atto doveroso da fare, quasi di fede, così mi sono convinta ad andare a vedere di cosa si trattasse.

Il progetto

Arrivata in Largo Isarco mi trovo di fronte un mix di strutture. Alto e basso, vecchio e nuovo, grigio e oro si fondono creando un’armonia particolare. Nato da un’idea di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, il progetto implica una trama di elementi eterogenei che danno vita a un’unità sorprendente in cui emergono diverse espressività. La singolare configurazione architettonica combina infatti sette edifici preesistenti a tre nuove costruzioni: il Podium, il Cinema e la Torre.

Da oltre vent’anni la Fondazione Prada si occupa di promuovere progetti in continua evoluzione. Con lo scopo di sostenere l’arte contemporanea, la Fondazione nasce nel 1993. Dal 2015 a Milano ha sede nell’ex distilleria Società Italiana Spiriti risalente ai primi del ‘900.

La mostra temporanea

Oltre alle esposizioni permanenti, la Fondazione ospita fino al 25 giugno 2018 il progetto espositivo, a cura di Germano Celant, “Post Zang Tumb Tuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943”. Il percorso consiste in un viaggio nell’arte italiana del Novecento fra le due Guerre Mondiali. Tra la Galleria Sud, il Deposito, la Galleria Nord e il Podium si scoprono oltre 600 opere tra dipinti, sculture, disegni e documenti risalenti all’Italia fascista. Si alternano quadri di Giacomo Balla, Giorgio De Chirico e tanti altri, accanto alle sculture di Adolfo Wildt e Arturo Martini.

La mostra permanente

Pagando il biglietto intero da 15 euro è possibile visitare lo spazio espositivo della Fondazione al completo. Dopo la mostra temporanea dedicata all’Italia tra le due Guerre e ospitata nella maggior parte degli edifici presenti, è possibile proseguire per la Torre.

Fondazione Prada

Qui d’improvviso ci si immerge nell’arte contemporanea con lavori realizzati tra il 1960 e il 2016. Nove piani tra sculture, dipinti e installazioni che rappresentano la volontà della Fondazione di includere e armonizzare arte, architettura, cinema, filosofia, musica, danza, moda e design, sottolineandone l’aspetto e il valore puramente culturale.

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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