Siete mai stati alle isole Canarie? Per me era la prima volta ma ho girato Tenerife in lungo e in largo e assaggiato i piatti più tipici.

Matrimonio

Dopo un anno e mezzo di preparativi e quasi due dalla proposta, ecco arrivato il nostro giorno speciale: il matrimonio. Mesi di organizzazione, telefonate, inviti, e-mail e pensieri vari, svaniti in poche ore, durante quell’indimenticabile 25 giugno che ha colmato il nostro cuore di gioia.

Viaggio di nozze

Qualche giorno dopo l’evento, partiamo subito per il classico viaggio di nozze. Dove andare lo decidiamo circa quattro mesi prima. L’idea originale era diversa: affittare un camper e girare l’Europa, arrivando fino in Grecia e magari in Turchia oppure dirigerci a ovest verso il Portogallo e fare una visita in Marocco. Alla fine, dopo le dovute riflessioni, optiamo per andarci a rilassare alle Canarie, prendendo un comodo aereo.

Da Milano Malpensa, Skyscanner consiglia di affidarci ad EasyJet che arriva con un volo diretto di circa 4 ore all’aeroporto di Tenerife Sud. I costi sono ottimi, 40 euro a tratta a persona con la tariffa base. Noi aggiungiamo anche un bagaglio in stiva da 23 kg e la spesa sale a 65 euro a persona per tratta. Quindi 260 euro totali in due A/R, davvero accettabile.

Alloggio

Per l’alloggio, leggendo anche altri blog, apprendo che la parte sud di Tenerife è molto turistica e piena di italiani e in molti consigliano di stabilirsi al nord, nella capitale Santa Cruz de Tenerife. Qui inizialmente troviamo un albergo tre stelle nel centro città che però poco ci ispira. È il nostro viaggio di nozze e vogliamo avere il meglio. Prenotiamo per otto notti la suite nuziale di un bel resort con piscina, spa e abbondante colazione continentale, a due passi dal centro cittadino. Ed ecco che comincia la nostra vacanza!

Giorno 1

Il 29 giugno arriviamo all’aeroporto di Tenerife Sud alle 10.25. Da qui decidiamo di affittare subito una macchina e partiamo alla volta della capitale. Impieghiamo circa 45 minuti, prendendo la tangenziale che gira tutta l’isola, a percorrere 75 km. Arriviamo in hotel e facciamo il check-in subito dopo pranzo. Una volta sistemati andiamo a fare una passeggiata per la città, il tempo è nuvoloso e c’è anche un po’ di vento. Andiamo al Parco Garcìa Sanabria, visitiamo tutto il centro, plaza de España, il porto, l’auditorio e molto altro. Dopo un ricco aperitivo torniamo in albergo, facciamo un bagno in piscina, ci sistemiamo per la cena e ci fermiamo poi da “La Buena Vida” in Calle Antonio Dominguez Alfonso, numero 10. Che bontà, cominciamo con i classici Jamòn y Queso e poi a seguire tante prelibatezze, tra cui le tipiche Papas Arrugadas. Ristorante consigliato, personale gentile, qualità del cibo ottima. Non è necessaria la prenotazione.

tenerife

Giorno 2

Stamattina ce ne andiamo alla Playa de Las Teresitas, nella località San Andrés. Bellissima spiaggia di sabbia dorata importata dal vicino Sahara, palme a non finire e moltissima gente del posto. La playa è grande e non eccessivamente affollata, si può sia stendere un asciugamano a terra che accedere allo stabilimento. Qui due lettini e un ombrellone costano in totale 6 euro! L’acqua è limpida e trasparente, ci sono moltissimi pesci ed è molto bello praticare snorkeling.

playa de las teresitas

Rimaniamo qui per l’intera giornata, poi torniamo in albergo a rinfrescarci e usciamo per la cena. Stasera seguiamo il consiglio della Lonely Planet e andiamo a mangiare presso “Tasca La Rebotica” in Calle de San Francisco, 17. Qui, oltre a cenare sotto suggestivi alberi secolari, si mangia davvero bene. Consiglio il maiale, loro specialità!

tasca la rebotica

Giorno 3

Oggi il tempo non è un granché, c’è di nuovo vento e una leggera pioggerellina. Di andare al mare non se ne parla e allora decidiamo di dirigerci verso Puerto de la Cruz, a ovest dell’isola, dove si trova il super pubblicizzato “must de Canarias” parco zoologico “Loro Parque”. Prima di avventurarci all’interno del parco parcheggiamo all’esterno (fortunatamente i parcheggi nell’isola sotto tutti gratuiti) e ci dirigiamo a Punta Brava. Che scorci meravigliosi!

Entriamo a Loro Parque verso le 11 (il biglietto intero costa 40 euro a persona ma ne vale la pena) e ci rimaniamo fino alle 17. Naturalmente gli animali che popolano il parco sono i pappagalli, ce ne sono di ogni tipo e dimensione. Poi troviamo anche i pinguini, l’orca, i delfini, i fenicotteri, le tartarughe giganti, i leoni marini e molto altro.

Visto che siamo nei paraggi, una volta usciti dal parco ci dirigiamo verso La Orotava, che carina questa cittadina, non fosse per queste salite ripidissime!

Stasera ci facciamo consigliare dalla reception dell’hotel un posto caratteristico dove andare a mangiare. Finiamo alla Taberna Ramòn”, presso la Rambla de Santa Cruz, numero 56. Questo ristorante è pieno di gente del posto, non c’è spazio esterno ma è squisito e vale assolutamente la pena mangiare anche al bancone.

taberna ramon

Giorno 4

Oggi la giornata è nettamente migliore e decidiamo di avventurarci alla Playa de El Médano. Qui è meraviglioso. Occhio però, non si tratta di una spiaggia turistica, piena di palme e ombrelloni di paglia o di un posto dove andare a prendere il sole. Questa è la playa degli sportivi, degli amanti del vento, del surf, kitesurf e vela. Che aspettate ad affittare un mezzo e a tuffarvi tra le onde?

playa el medano

Se ad un certo punto vi stancate dell’eccessivo vento (non essendo abituati può dare fastidio) e per il pomeriggio volete affittare ombrellone e sdraio in una spiaggia più riparata, potete spostarvi alla Playa de Los Cristianos. Qui ci troviamo al sud dell’isola, nel vivo delle località turistiche. Affittiamo un ombrellone e due sdraio a 9 euro e, sorpresa: i nostri vicini sono tutti italiani.

La sera vogliamo provare la paella di un posto in cui dicono sia divina. Restiamo in zona e andiamo da “Ricos”, presso P.º Estocolmo, numero 2. Ordiniamo una paella per due molto appetitosa ma, devo ammettere, che il vero pezzo forte è stata la cheesecake ai frutti di bosco: superba.

Giorno 5

Il sud dell’isola ci è piaciuto. Nonostante effettivamente sia molto turistico, pieno di negozi, centri commerciali e di italiani, vogliamo tornarci. Stavolta scegliamo una spiaggia più chic, è Playa del Camisòn (nella zona di Las Américas), la classica piena di palme e con gli ombrelloni di paglia. Qui un ombrellone più due lettini viene 12 euro (i più cari a Tenerife ma sempre molto più economici di certi litorali italiani).

playa de las americas

È domenica sera e, come da tradizione, mangeremo la pizza. Cerco in rete il posto più buono per mangiarla in zona e trovo “L’oro di Napoli” in Calle del Valle Menéndez, numero 20. Non andateci il martedì che è il loro giorno di chiusura! Ragazzi, che pizza favolosa, da anni non ne mangiavo una così buona. Vogliamo dare una lode anche al caffè? In tutti questi giorni abbiamo bevuto delle brodaglie allucinanti mentre oggi, finalmente, ci godiamo un signor caffè direttamente da Napoli.

Giorno 6

Oggi il tempo è di nuovo coperto. Mi sembra di essere a Londra: vento, nuvole, pioggerellina mista a sole, poi all’improvviso sole cocente. Abbiamo programmato una visita al vulcano Teide. Si può salire con la macchina fino a poco più di 2.000 metri, poi da qui bisogna acquistare con anticipo i biglietti per salire fino alla cima di 3.715 metri con la funivia. Che spettacolo, le nuvole sono sotto di noi e il cielo è stupendo!

vulcano teide

Nel pomeriggio abbiamo voglia di mare, nonostante ci sia ancora molto vento. Torniamo a Las Teresitas e ci restiamo fino al tardo pomeriggio. Per la cena invece rimaniamo nella capitale e torniamo a “La Buena Vida” dove ci innamoriamo dell’Almogrote.

Giorno 7

Oggi è una splendida giornata e decidiamo di prendere la macchina e tornare a farci 75 km per raggiungere il sud dell’isola. La spiaggia scelta di oggi è Playa de Las Vistas. Ci troviamo sempre nel pieno dell’atmosfera turistica, tra lussuosi resort e ristoranti ammassati l’uno sull’altro. L’acqua è uno specchio, sempre freddina come d’obbligo nell’Oceano Atlantico, ma molto piacevole dopo l’impatto iniziale.

Stasera invece ce ne andiamo all’“Hard Rock Cafe di Tenerife” a cenare, uno dei più belli che io abbia mai visto in Europa!

Giorno 8

Ieri abbiamo prenotato il battello per far visita oggi a Las Palmas de Gran Canaria. Da Santa Cruz a Las Palmas viaggiamo con la compagnia Naviera Armas che in due ore ci porta nella vicina isola di Gran Canaria. Lasciamo Tenerife con un cielo sorprendentemente limpido e arriviamo a destinazione trovando molte nuvole. L’aspetto positivo è che possiamo girare il centro della città con una gradevole temperatura. A giugno/inizio luglio qui la minima tocca circa i 16 gradi e la massima i 26, quindi di giorno si sta benissimo mentre la sera si indossa un giacchino leggero e a volte anche una pashmina.

las palmas de gran canaria

Il pomeriggio lo passiamo presso la Playa de Las Canteras, una spiaggia molto bella e lunghissima, sembra di essere in California.

Eccoci arrivati alla sera, rientrati a Santa Cruz decidiamo di tornare alla “Taberna Ramòn”. Il locale è pieno ma attendiamo circa 15 minuti e rimediamo, ancora una volta, due posti al bancone. Anche oggi mangiamo davvero benissimo, se siete di passaggio a Santa Cruz una tappa qui è d’obbligo. Consigliata la prenotazione.

santa cruz de tenerife

Giorno 9

Eccoci arrivati al giorno della partenza. Dopo un’abbondante colazione salata in hotel, prendiamo la nostra hyundai i10 blu e andiamo a riportarla all’aeroporto di Tenerife Sud. Sono le 11, l’ora prevista per la riconsegna dell’auto, e il nostro volo è alle 18.30. Uscendo dall’aeroporto scopriamo che il Bus 40, che parte ogni mezz’ora, ci porta in soli 15 minuti alla nostra amata Playa de Los Cristianos. Il biglietto costa circa 3 euro e si fa direttamente sul bus. Arriviamo, fa caldo e c’è un bel sole, il bagno è d’obbligo.

titsa bus

Alle 16.15 siamo di nuovo in aeroporto, imbarchiamo la valigia e attendiamo che apra il gate riguardando le foto scattate durante questa bella e indimenticabile luna di miele.

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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