Quanto è buono il parrozzo, un dolce tipico di Pescara a base di mandorle e ricoperto di cioccolato.

Festeggiamenti

Qualche giorno fa è stato il mio compleanno e l’ho festeggiato per tre giorni. Ho dovuto quindi pensare a tre torte per festeggiare!

La torta numero 1 l’ho ordinata a Roma alla pasticceria Palmieri. Una semplice crostata all’albicocca che abbiamo provato anche l’anno scorso ed è stata un vero successo.

auguri giulia

Il parrozzo

La torta numero 2 è quella di cui parlo in questo articolo: il parrozzo. Si tratta di un dolce tipico abruzzese e, per la precisione, di Pescara. Tradizionalmente preparato e mangiato durante le feste natalizie, il parrozzo è un dolce a forma di cupola a base di mandorle e ricoperto di cioccolato. Una vera delizia. Addirittura Gabriele D’Annunzio, primo ad assaggiarlo nel 1920, viene ispirato a scriverne il madrigale “La canzone del parrozzo”. L’ideatore, il pasticcere Luigi D’Amico, prende spunto per la sua creazione dalla tradizione contadina abruzzese del pane rustico e dai colori intensi della farina di mais, molto usata in queste zone. Inizialmente infatti il suo nome ufficiale era “pan-rozzo”, poi trasformato nell’attuale “parrozzo”.

parrozzo

Ingredienti

  • 60 grammi di mandorle dolci spellate
  • 40 grammi di mandorle amare spellate
  • 70 grammi di zucchero
  • 80 grammi di burro (o olio di semi di girasole)
  • 4 uova
  • 60 grammi di fecola di patate (o semolino)
  • 60 grammi di farina tipo “0” (o farina gialla)
  • 200 grammi di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di liquore alle mandorle, tipo Disaronno

Procedimento

Per prima cosa montiamo separatamente i tuorli con lo zucchero e gli albumi a neve. Uniamo ai tuorli e allo zucchero il burro fuso, le mandorle polverizzate, le farine scelte e il liquore. Mescoliamo il tutto e inseriamo anche gli albumi montati e, con movimenti delicati dal basso verso l’alto, amalgamiamo il composto. Versiamo nello stampo apposito imburrato e infarinato e inseriamo in forno preriscaldato a 160°C per circa 50 minuti (fate la prova dello stecchino). Una volta sfornato lasciatelo riposare 15 minuti e intanto fondete il cioccolato con una noce di burro. L’ideale a questo punto è porre il nostro dolce su un’alzatina forata, in modo che, durante la colata di cioccolato, quello in eccesso scivoli via. Attendiamo 10 minuti che il tutto si assesti ed ecco pronto il parrozzo abruzzese!

Ah, la mia terza torta? Un ottimo pandispagna bagnato dal rum con crema di mascarpone e cioccolato realizzato dal mio chef Andrea.

torta

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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