Quando giocare con i Lego diventa una mania ecco che parte la moda.

Giocare

Dove abito adesso c’è un bel cortile. I bambini hanno le biciclette, i monopattini, la cucinetta e vari giochi. C’è Camilla, una bimba cinese di circa 5 anni, la sua amichetta Cecilia e due maschietti. Con tutto lo spazio a loro disposizione e qualunque divertimento intorno, spesso li ritroviamo seduti sui gradini a giocare con il cellulare dei genitori. Non alzano quasi mai lo sguardo, nemmeno quando gli passi accanto per infilare la bici nella rastrelliera.

Sembra da attempati dirlo, ma io alla loro età, poco più di vent’anni fa, avevo la stessa identica cucinetta e ci giocavo a tutte le ore, avevo i peluches a cui facevo lezione con una lavagna e i gessetti, avevo le Barbie e i Lego Friends. Quasi ogni pomeriggio, dopo la scuola, invitavo gli amici a casa, andavo io da loro o correvamo in pineta a giocare a nascondino, un due tre stella o acchiapparella. Poi, certo, anche a noi sono arrivati i primi Game Boy, le prime Playstation e così via. Ma avevamo i minuti contati per giocarci, non esisteva che si passasse il pomeriggio a fissare uno schermo scordandosi del mondo circostante.

Il mondo Lego

Un modo per tenere, in particolare i maschietti, lontano dai videogiochi, erano ieri e sono tutt’oggi i Lego. Questi mattoncini colorati che impilati formano castelli, case, macchine, dinosauri, robot e così via. I Lego piacciono a tutte le età. Esistono infatti quelli per bambini, adolescenti e anche adulti. È possibile costruire qualunque cosa con questi pezzetti di plastica. Si amano a 5, 10, 15 e anche 20 anni. Durante un weekend di pioggia è meglio impilare mattoncini che stare tutto il giorno a guardare serie tv, no? Alcuni Netflix-dipendenti obietteranno ma poco importa. Certo è che non tutti i fine settimana di pioggia ci si può permettere di comprare una scatola di Lego, i costi infatti sono tutt’altro che economici. E allora sì a qualche puntata di una serie nuova, a una buona torta fatta in casa, cinema, centro commerciale o una birra con i vicini.

Legoland

I Lego vanno talmente di moda che sono stati creati anche dei parchi divertimento a tema. Nel 2016, durante il mio tour della Danimarca, sono stata a Billund. Qui c’è Legoland (e nient’altro), una sorta di Disneyland ma fatto tutto di mattoncini colorati. Davvero bellissimo. Ho scoperto di recente che c’è un parco simile anche in Germania, a Günzburg. Per arrivare qui da Milano ci vogliono circa 7 ore con Flixbus o 4/5 in macchina. È da fare.

Invito

Care mamme e cari papà abbiate un po’ d’inventiva con i vostri figli. Non piazzateli davanti alla tv a tutte le ore per farli stare buoni, non dategli fin dalla nascita il vostro telefono con i cartoni animati (e radiazioni al seguito). Comprategli dei mattoncini Lego per stimolare la loro creatività. Passate del tempo con loro, parlateci, ascoltateli e compiaceteli nella giusta misura. Non fateli crescere solo con i nonni o con la tata e non alzate le mani per scaricare le vostre frustrazioni. Poi non stupitevi se crescono sbandati o aggressivi. Consiglio di una ex baby sitter.

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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