Cosa vedere nella città di Sulmona in poche ore? Certo, i negozi di confetti e la fabbrica Pelino, ma c’è molto altro, scopritelo in questo articolo.

Gita a Sulmona

Siamo in Abruzzo da pochi giorni e abbiamo una gran voglia di fare una gita. Tra le varie scelte c’è Sulmona, ho promesso di portarci Andrea già da vario tempo perché è un amante dei confetti. La cittadina, infatti, è nota prima di tutto per la sua secolare produzione di confetti. È deciso, Sulmona sia!

Partiamo di buon’ora, anche perché siamo nella settimana più calda dell’anno, quella di Ferragosto. Alle otto siamo già in macchina, contiamo di rientrare per pranzo a Tagliacozzo. In un’ora giungiamo a destinazione, parcheggiamo vicino al centro e proseguiamo a piedi. Per fortuna è una giornata leggermente nuvolosa, quindi il sole caldo di agosto è filtrato da qualche nube.

antica confetteria sulmona

Corso Ovidio

Il primo obiettivo della mattinata è la colazione. Partiamo da via Turati e imbocchiamo il corso dedicato a Ovidio, poiché proprio in questa città nacque il poeta romano nel lontano 43 a.C. Qui siamo già nel vivo di Sulmona, superiamo la chiesa della Santissima Annunziata, il più noto complesso della città, dichiarato monumento nazionale nel 1902. È immenso e suggestivo, decidiamo di entrare a fare una veloce visita.

santissima annunziata sulmona

Torniamo su Corso Ovidio e proseguiamo in direzione piazza Garibaldi tra negozietti di confetti ogni due metri. Non immaginatevi semplicemente delle scatole con gusti differenti di confetti, Sulmona infatti è nota non solo per la sua produzione ma anche per le sue creazioni. Ogni confetto viene incartato con un involucro colorato e viene assemblato con gli altri fino a creare fiori di ogni genere, splendidi girasoli, margherite, magneti e molto altro.

confetti pelino

Piazza Garibaldi

Arriviamo finalmente a piazza Garibaldi e, dopo una ricca colazione, facciamo un bel giro. Qui il mercoledì c’è il mercato e si vende di tutto, dai prodotti tipici abruzzesi, ai vestiti, pentolame, fino alla porchetta. Questa piazza prima del 1880 era già nota proprio come piazza Mercato e attualmente è la più importante di Sulmona e la terza più grande di tutto l’Abruzzo, dopo piazza Salotto a Pescara e dopo piazza Duomo a L’Aquila.

mercato sulmona

Acquedotto medievale

Piazza Garibaldi, oltre alla notorietà per la sua ampiezza, per il mercato e per la chiesa di San Filippo Neri, è famosa soprattutto per il suo acquedotto medievale. Costruito nel 1256, durante il regno di Manfredi di Svevia, tale acquedotto serviva a trasportare le acque dal fiume Gizio alla città, in modo da alimentare le terre coltivate e le produzioni artigianali. La portata dell’opera si può evincere dal fatto che, nel tempo, gli archi e la struttura si siano mantenuti quasi completamente intatti nonostante i numerosi terremoti, tra cui quello più devastante del 1706.

acquedotto medievale

Santa Maria della Tomba

Proseguiamo con il nostro itinerario e arriviamo a piazza Plebiscito, siamo immersi in uno dei quartieri più antichi del centro storico, dove visitiamo la bellissima chiesa di Santa Maria della Tomba.

chiesa sulmona

Porta Napoli

Eccoci di nuovo su Corso Ovidio che proseguiamo fino alla fine, dove ci imbattiamo in Porta Napoli, una delle antiche porte di accesso alla cittadina di Sulmona. Edificata nel 1338 e inizialmente denominata Porta Nova, viene successivamente chiamata con il nome della città partenopea proprio perché orientata in direzione di Napoli.

Museo confetti Pelino

La nostra ultima tappa è il Museo Pelino dell’arte e della tecnologia confettiera, che incanto! Fondato nel 1988, il museo è allestito su più piani e riassume la storia della produzione confettiera cittadina. Qui troviamo cimeli storici, strumenti, antichi macchinari, attestati, attrezzature, utensili e bomboniere di vario genere ed epoche. È mezzogiorno e riusciamo ad entrare proprio per un soffio perché il museo chiude alle 12.30 per poi riaprire nel pomeriggio. Ci troviamo in via Stazione Introdacqua, numero 55, ad appena dieci minuti a piedi da Porta Napoli. Che aspettate allora, serve altro a convincervi a visitare questa graziosa città?

museo confetti pelino

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Testo: Giulia Di Giovanni. Foto: Mauro Di Giovanni

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