Ancora un giorno e diciamo addio a un’estate segnata da immancabili tormentoni e mode bizzarre.

Estate 2018

Manca solo un giorno all’arrivo dell’autunno ma settembre non sembra rassegnarsi alla fine dell’estate. Le temperature ancora alte fanno sperare in qualche altro weekend di mare e tintarella. Chi ha passato la stagione estiva a fare la lucertola in spiaggia di certo ora sarà disperato dalla pelle squamosa e dall’immediata necessità di fare uno scrub per togliere la pelle morta. E allora per i nostalgici avanti lampade, tubi interi di crema idratante spalmati su tutto il corpo, fard per amalgamare i resti dell’abbronzatura con le zone già schiarite.

I tormentoni

Queste erano le cattive notizie. Le buone sono che finalmente toglieranno dalla radio tormentoni come Amore e Capoeira e Italiana. Giusy Ferreri, J-Ax, Fedez, The Giornalisti, Baby K, addio. I tormentoni estivi, dopo tre mesi, andrebbero soltanto seppelliti sperando di non risentirli più fino almeno all’anno successivo.

E ora è il momento di ascoltare Da zero a cento!”. Io ammiro davvero tanto gli speaker radiofonici che hanno la capacità di lanciare una canzone sentita e risentita almeno 10 volte nell’arco di una giornata, con un’estrema disinvoltura, come se fosse una novità assolutamente imperdibile, capolavoro del XXI secolo. Adesso però, il 20 di settembre proviamo a lasciare spazio a qualcosa di nuovo.

Moda

L’estate non è fatta solo di tormentoni ma anche di mode bizzarre che invadono strade, spiagge e social. Iniziamo con la più famosa in assoluto: i fenicotteri. Questi uccelli rosa, dalle lunghe zampe, un po’ goffi e dal becco ricurvo, sono diventati il must della stagione estiva 2018. Costumi, gonfiabili, teli da mare, orecchini, magliette, peluche. Le stampe ritraggono sempre loro: i fenicotteri rosa. Adulti, bambini, maschi, femmine, nessuno può farne a meno.

Per il vestiario continua la moda dei pois, delle righe e dei motivi floreali, senza togliere spazio alle immancabili magliette Levi’s e ai mini jeans inguinali. Quest’anno però una vera novità c’è, un indumento di cui si può fare a meno e che ragazze più o meno maggiorate decidono di non indossare: il reggiseno. Che si abbia una prima o una quinta, una retromarcia, un seno proporzionato, rifatto, sodo o pendente non sembra avere importanza. Direzione mare? No, petto in fuori, pancia in dentro e avanti per le vie cittadine, aperitivi con amici e a ballare la sera.

Insomma qualche piccola nota positiva nella fine dell’estate sembra esserci. Anche se oggi mi sono appena arrivati i primi cataloghi di offerte natalizie. E comincia l’ansia: che facciamo a Capodanno?

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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