Attraverso la guida di Motherboard si può imparare a non farsi hackerare o, almeno, a limitare i danni.

Per iniziare

Una delle domande più digitate nel web è “Come posso evitare un attacco hacker?”. Visto che nella società moderna ci si affida sempre di più alla tecnologia, la risposta è che in molti casi non si può. Prendiamo ad esempio la società Equifax di controllo del credito dei consumatori che ha coinvolto buona parte della popolazione americana. L’intento degli iscritti era proprio quello di proteggersi da attacchi ma i loro dati sono stati rubati ugualmente.

Il mestiere di hackerare

Gli hacker possono rintracciare centinaia di milioni di password in pochissimo tempo creando interruzioni di servizio di enormi proporzioni. È proprio per questo motivo che si sta cercando di limitarne i danni con alcune avvertenze. Il pericolo infatti è che con il passare del tempo sarà sempre peggio. Pensate all’avvento dei robot domestici intelligenti che con un piccolo intervento potrebbero essere manomessi e programmati per uccidere. Pensate ai droni volanti che trasportano software per attacchi informatici. Sembra spaventoso eppure qualcosa per evitare di farsi hackerare si può ancora fare.

Le domande

La Electronic Frontier Foundation consiglia di porsi le seguenti domande in materia di threat modeling:

  • Cosa volete proteggere?
  • Da chi?
  • Quante probabilità ci sono che la protezione risulti necessaria?
  • Quanto negative sarebbero le conseguenze di un eventuale fallimento?
  • Quante difficoltà siete disposti ad affrontare per prevenirle?

I 5 passi: la guida di Motherboard

  1. Tenere aggiornati i software. Uno dei passaggi più semplici e importanti per proteggervi è proprio quello di utilizzare l’ultima versione disponibile del vostro sistema operativo, quindi aggiornando anche applicazioni, programmi e firmware del vostro router.
  2. La password. Ormai sono richieste ovunque e ne possediamo tutti a decine. Molti però, per comodità, decidono di riutilizzare sempre le stesse per non correre il rischio di dimenticarle. Questo è senza dubbio un grave errore. Ma per tutte quelle persone con la memoria da pesce rosso c’è una soluzione. Si chiama password manager. Si tratta di applicazioni o estensioni per i broswer che registrano e custodiscono tutte le chiavi d’accesso al posto vostro.
  3. L’autenticazione a due fattori. Abilitando questa autenticazione, non basterà più solo la password per entrare nei vostri account ma avrete bisogno anche di un codice numerico di solito inviato per SMS o generato da un’applicazione apposita.
  4. La Mobile Security. Dato che ormai gli smartphone sono utilizzati in maniera sempre maggiore rispetto ai pc, spesso diventano gli obiettivi preferiti degli hacker. Buona norma è quindi quella di usare codici di accesso, password o pattern per bloccare il proprio telefono. Un’altra accortezza da osservare è quella di controllare che le applicazioni scaricate sul vostro telefono dall’App Store siano davvero quelle originali. Molti inoltre sostengono che iOS, il sistema operativo Apple, sia estremamente protetto e quindi maggiormente sicuro rispetto ad Android.
  5. Fare e non fare. Sì ad antivirus, plugin di sicurezza, reti di comunicazioni private, disabilitare le macro, eseguire backup dei file. No a utilizzo di Flash, eccessiva esposizione ad esempio sui social, aprire allegati senza precauzioni.

Questi sono solo pochissimi accorgimenti base della guida di Motherboard che però costituiscono un buon modo per cominciare ad essere più prudenti.

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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