A Milano i giardini della Guastalla sono davvero incantevoli. Leggete quest’articolo per conoscere la loro storia.

Via San Calimero

Una delle strade che mi piace di più a Milano è via San Calimero. È una stradina pedonale in zona Crocetta che mi trasmette serenità. Sarà che non sembra di essere in città ma in qualche piccolo borgo. Oppure potrebbe essere il fatto che, di fronte all’omonima e bellissima basilica, i bambini giocano spensierati. Saranno invece quei murales affascinanti che ricoprono per qualche decina di metri i muri della via. O magari è quel piccolo ristorantino, seguito da un mini bistrot. Avete capito dove? Sono proprio lì, all’inizio della strada, quando Via Santa Sofia incrocia Corso di Porta Romana.

via san calimero

Giardini della Guastalla

Ebbene, oggi ho voglia di fare un po’ di jogging e decido di dirigermi in quella zona. Mentre corro mi ricordo di un parco che vedo sempre in macchina quando vado verso la stazione Centrale. Ogni volta, ci passo davanti e mi dico che un giorno dovrò andare a visitarlo. Quel giorno finalmente è arrivato. Esco da via San Calimero, attraverso Corso di Porta Romana e imbocco via Francesco Sforza. Dopo poche centinaia di metri ecco che alla mia destra mi ritrovo i Giardini della Guastalla.

giardini guastalla

Contessa di Guastalla

Mi sfilo le cuffiette dalle orecchie, spengo la radio del cellulare e ripongo tutto nello zaino. Faccio un po’ di defaticamento mentre leggo qualche notizia su questo piccolo parco. Originariamente nasce come giardino chiuso facente parte di un collegio aristocratico di nobili fanciulle decadute, fondato nel 1555 per volere di Lodovica Torelli, contessa di Guastalla. Nel 1937, il Comune di Milano decide di espropriare il palazzo e il collegio viene trasferito a Monza. Solo due anni più tardi finalmente il delizioso e curato parco viene aperto al pubblico.

giardini guastalla milano

Il parco

Appena entro nei giardini della Guastalla ho di fronte un’ampia vasca seicentesca di stile barocco, formata da due terrazzamenti e arricchita da balaustre in granito bianco. Percorrendo il viale, suggestivo e colorato dalle tante foglie rosse e gialle a terra, mi ritrovo davanti un tempio neoclassico. Sono circondata da tantissimi alberi come faggi, platani, aceri, ippocastani, noci e molti altri. La mia breve visita al parco è terminata ma conto di tornarci presto, magari in una bella giornata di sole.

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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