La macchina fornisce molteplici comodità, ma viaggiare in autostrada conviene davvero? Qui la mia ultima esperienza.

Bollino nero

Sono le cinque in punto di pomeriggio. È domenica. Non di un weekend qualunque ma di quello di Ognissanti. Piove. L’autostrada A1 all’altezza di Firenze è bloccata. Attorno a noi solo una coda infinita di macchine con le doppie frecce lampeggianti. Secondo i calcoli del navigatore mancherebbero 4 ore e mezza a Milano. Il problema è che, sempre secondo i suoi calcoli, mancherebbero 4 ore e mezza da circa tre ore. Il tempo che ci abbiamo messo per arrivare da Firenze Sud a Firenze Nord. Facendo una passeggiata a piedi ci avremmo impiegato la metà del tempo. Intanto qualche fenomeno con l’Audi si diverte a fare uno zig-zag irrequieto tra le macchine. Altri si buttano sulla corsia d’emergenza fingendo di dover uscire allo svincolo successivo e poi si immettono nuovamente qualche metro più avanti. C’è chi ascolta musica, chi fuma, chi litiga e chi dorme, tutti rassegnati al fatto che non si arriverà a casa per cena.

bollino rosso autostrada

Autostrada

Mancano scenette alla “Benvenuti al Sud”, quando Alberto (interpretato da Claudio Bisio) percorre per la prima volta una trafficatissima Salerno-Reggio Calabria con tanto di giubbotto antiproiettile. Nel film, i protagonisti sono abituati a rimanere incolonnati in coda per diverse ore, quindi chiacchierano, banchettano e fanno amicizia. Qui non è così, ognuno pensa per sé, dritto per la sua strada, non si parla con i vicini, non ci si scambiano sguardi di comprensione. In fondo, siamo in direzione Milano, schiena dritta, volto alto e, se si può evitare di incrociare occhi estranei, tanto di guadagnato.

autostrada traffico

Sagra della castagna

Ormai sono le sette di sera, siamo all’altezza di Pistoia, in viaggio da 8 ore. 380 chilometri percorsi. Ne mancano altri 320. Decidiamo di cambiare autostrada, prendiamo la Genova-Livorno, allunghiamo ma almeno non stiamo bloccati tra lavori in corso e vari incidenti. Siamo partiti dall’Abruzzo, regione meravigliosa di cui sono innamorata. Qui finisce oggi la Sagra della Castagna, evento dell’anno di queste zone. Mangiate, risate, banchetti e tanto divertimento. Ci troviamo precisamente a Sante Marie, in provincia dell’Aquila, immersi nella Marsica, tra castagneti, natura incontaminata e gente ospitale. Sono le 11.30 di mattina quando abbandoniamo i banchetti che invadono l’intero centro del paese, tra i tipici arrosticini, la polenta con le salsicce, gnocchi, caciocavallo, pannocchie, fettuccine ai porcini, zuppa di castagne e dolci della tradizione, per rimetterci in viaggio verso Milano. Gli acquisti non mancano: olio, miele, biscottoni al latte, ciambelline al vino e, ovviamente, castagne.

sagra della castagna

Arrivo a Milano

Sono le 22.40 e finalmente arriviamo a Milano. 11 ore di viaggio per 700 chilometri macinati, quasi il doppio del tempo previsto. Da qui la domanda: viaggiare in autostrada conviene davvero? Meglio un percorso senza pedaggio, più lungo ma più libero? Personalmente per distanze di questo tipo, o come mezzo di trasporto in generale, prediligo di gran lunga il treno. Certo che in macchina abbiamo avuto altre comodità, abbiamo potuto parlare tanto, inventarci giochi per intrattenerci e ridere molto. Poi, del resto, l’importante è essere arrivati a casa, ubriachi di stanchezza, ma intatti e felici.

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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2 Commenti

  1. Ricordo ancora un viaggio Napoli-Milano di 12 ore in autostrada, da quel giorno non ho più preso la macchina! D’accordissimo con te sul treno 🙂
    p.s. complimenti per il blog, mi piace molto…

  2. Ciao Giuliana, grazie per aver condiviso anche il tuo “traumatico” ricordo qui sul mio blog 🙂
    Assolutamente, viva il treno! Continua a seguirmi, a presto!

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