Lo slogan utilizzato per la nuova campagna Ikea contro le discriminazioni è #fateloacasavostra.

Ikea

I miei primi tour da Ikea risalgono attorno al 2000, quando finalmente apre a Roma Anagnina. Giro con i genitori, qualche acquisto e poi cena con polpette svedesi e purè di patate nell’area ristorante. Successivamente all’università con le amiche, centro commerciale, shopping sfrenato tra H&M, Pull&bear, Terranova e poi Ikea. Qualcosa di più o meno utile torna sempre con noi in metro. Poi c’è l’anno in cui, oltre a fare da babysitter, con la mia amica Saria decidiamo di trovarci un altro lavoro durante gli studi. I nostri amici per lo più fanno volantinaggio. Noi no. Ci facciamo travolgere dalla fake news che da Ikea stiano cercando persone che dormano sui loro letti o divani. Ovviamente ci crediamo e il giorno dopo siamo alla Galleria Commerciale di Porta di Roma a chiedere notizie. Alla nostra richiesta di impiego il commesso, con classica camicia a righe blu e gialla, ride con un ghigno beffardo.

Dalle origini

Da quel divertente episodio ne sono passate di pubblicità e slogan del colosso svedese. Non fake news ma importanti campagne, come la recente #fateloacasavostra. Dal 1943, anno della sua origine in Svezia, Ikea fa proprie le esigenze delle famiglie, dei single, degli anziani, di chi con una spesa non eccessiva può arredare casa con gusto e design unico. Sostenibilità, cambiamento e accoglienza: questi i punti saldi proclamati da sempre dal fondatore Ingvar Kamprad.

Ikea contro le discriminazioni

Che il 17 maggio sia la giornata internazionale contro l’omofobia lo sanno più o meno tutti. E questo grazie anche ai social che, oltre compleanni, festa della mamma, massime su Platone, aggiornamenti meteo e simili, ricordano pure queste ricorrenze. È proprio qui che si concentrano i commenti più disparati di denuncia e sostegno. Ma è anche in queste occasioni che si fanno vivi i famosi “leoni da tastiera”, quelli che si nascondono dietro uno schermo per esprimere la propria opinione, in forma spesso anonima. Un po’ del resto come fa chi davanti a certe persone sorride, poi appena queste voltano le spalle tira fuori il veleno. Ebbene, proprio contro tali tipologie di individui, quelli che saluti e si girano dall’altra parte, quelli che comunque di qualcosa devo parlare. Per forza. A tutti i costi. Nel bene e nel male, ma soprattutto nel male. Oggi contro quelli che giudicano le famiglie altrui si scaglia Ikea.

#fateloacasavostra

Stavolta Ikea, col suo nuovo slogan #fateloacasavostra, urla a gran voce che “ovunque voi siate siete a casa”. In collaborazione con l’Assessorato alle politiche sociali di Milano, la campagna lancia il progetto di co-housing in favore di quelle persone che, dopo aver fatto coming-out, sono state escluse e costrette a lasciare la propria casa, le proprie origini e i propri affetti.

Sud, Nord, destra, sinistra, etero, gay, ricchi, bisognosi, alla moda o fricchettoni, cristiani o musulmani. Ognuno diverso. Ognuno semplicemente se stesso, a casa e fuori. “Siamo fatti per cambiare” nel rispetto degli altri.

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni

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