L’Estate Sforzesca è piena di eventi fino a settembre. Ieri abbiamo visto nel cortile del Castello il dramma di Pirandello, “Non si sa come”.

Non si sa come

Non si sa come. Quante volte ci è successo di dirlo? Non si sa come, ho finito mezza torta al cioccolato. Ho preso 30. Sono arrivato sano e salvo. Sono riuscito a prendere il treno. Gliel’ho finalmente confessato. È qualcosa che non si può spiegare, eppure accade. Può sembrare un sogno, si è sospesi tra realtà e finzione.  A mente lucida non avverrebbe mai. Quando rientriamo in noi e razionalizziamo è come se quello che è stato non fosse mai accaduto. Come se a compiere un fatto sia stato un altro, al posto nostro. Un altro che in realtà siamo sempre noi ma che vediamo come mille anni luce distante da noi. In quel momento, in quel piccolo istante di follia, quella persona non era parte di noi. Si capisce, no?

Estate Sforzesca

È questo quanto accade al protagonista del dramma di Pirandello, “Non si sa come. È una mia compagna di teatro a proporci di andare a vedere questo spettacolo all’Estate Sforzesca, nel cortile del Castello di Milano. Non ci vediamo da febbraio, dall’ultima lezione dal vivo nella nostra sala prove. Il corso è stato interrotto a marzo, a causa dell’emergenza Covid-19, per poi riprendere in modalità online. I nostri appuntamenti su Zoom erano diventati essenziali per far fronte al periodo di quarantena, ci svagavamo, buttavamo giù idee facendoci tante risate. Alla fine è questo che pretendevamo dal nostro percorso: stare in compagnia, divertirci e prendere il mondo un po’ più alla leggera.

non si sa come noi

Trama

Insomma eccoci qua, tutti e cinque, seduti vicini ma con due sedie di spazio l’uno dall’altro. Sono le 21.00 di un mercoledì, tira un’arietta piacevole e c’è ancora un po’ di luce. Inizia lo spettacolo. Il conte Romeo Daddi è un uomo serio e rispettabile, innamorato di sua moglie Bice e molto amico di Giorgio Vanzi. Eppure, nonostante la consolidata amicizia con quest’ultimo, al conte Romeo accade di tradire la sua donna e l’amico con la moglie di costui, Ginevra. Questo fatto fa letteralmente impazzire il conte, riportando a galla un vecchio delitto da lui commesso, senza intenzione, in gioventù. Per spiegare la sua follia, di cui la moglie Bice è molto preoccupata, Romeo confessa il primo misfatto.

Spoiler

Questa confessione però non basta, il conte deve poter capire che non possa capitare solo a lui un fatto del genere. Ha bisogno che qualcuno gli dica che l’uomo, di per sé, ha l’istinto di sbagliare. Lui non riesce più a fare come Ginevra, che nega anche a se stessa la realtà, come se l’adulterio non fosse mai accaduto. Romeo necessita di conforto, empatia ma anche di giustizia, di quella giustizia che non c’è mai stata per quel ragazzo che ha ucciso, come non c’è stata per il tradimento. Quest’uomo delirante ricerca una punizione, anche se sostiene di non sentirsi colpevole per i reati commessi. Romeo farà così in modo che l’amico Giorgio lo uccida, anche lui senza intenzione, non si sa come.

locandina pirandello

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Testo e foto: Giulia Di Giovanni.

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